Un dottorato di ricerca per lo Sferisterio

Di 26 febbraio 2016 Blog Nessun Commento
Arenati

Partito un progetto di ricerca finanziato con il bando Eureka che coinvolge l’Università di Macerata con la prof.ssa Paola Nicolini e l’azienda Esserci. La dottoranda Sara D’Angelo lavorerà sul percorso di avvicinamento al teatro per i più piccoli

Amori, guerre, duelli, tradimenti: gli ingredienti per storie emozionanti ed appassionanti non mancano di certo. E soprattutto non hanno età: l’opera è per gli adulti, per i giovani e per i bambini. Ogni fascia di età scopre la magia del teatro in musica. E proprio ai più piccoli si rivolge il dottorato di ricerca che vede coinvolto come soggetto di studio lo Sferisterio di Macerata, con la sua stagione lirica.

Per la prima volta, un percorso di ricerca si interessa di far vivere ai bambini un’esperienza estetica e creativa che li guidi nella narrazione della trama e nell’ascolto di alcuni brani dell’opera. Il dottorato vede in campo più attori: in primo piano la dottoranda Sara D’Angelo, laureata in Storia dell’Arte e diplomata in violoncello, quindi l’Università di Macerata con la prof.ssa Paola Nicolini, docente di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione, e l’azienda maceratese Esserci, che dal 2012 cura la comunicazione e il marketing della stagione lirica dello Sferisterio. Il progetto è stato presentato al sindaco Romano Carancini e al Sovrintendente Luciano Messi per valutare le sinergie che si possono creare con le scuole e con lo Sferisterio.

Il percorso di dottorato, della durata di tre anni, si inserisce all’interno del bando Eureka, promosso da Regione Marche e sostenuto dalla Conferenza dei Rettori delle Marche, nato con l’obiettivo di implementare l’interazione tra mondo dell’Università e mondo dell’impresa per sviluppare percorsi di ricerca applicata nei principali ambiti strategici delle realtà del territorio regionale.

Il titolo della ricerca è Are-Nati: Ampliamento dei pubblici all’Arena dello Sferisterio, progetto in linea con le tematiche strategiche di Europa 2020, in quanto ruota attorno al tema dell’Audience Development, con una particolare propensione per il coinvolgimento delle fasce d’età più giovani a diversi livelli e ambiti culturali.

Dopo una prima fase di studio, ci saranno delle attività rivolte alle scuole primarie con l’obiettivo di arrivare, entro la fine di maggio, a realizzare una “riduzione” delle tre opere in cartellone allo Sferisterio la prossima estate – Otello, Norma e Il trovatore – che siano raccontate con una linguaggio adatto ai bambini e illustrate con i loro disegni.

Questo intende essere il primo passo della ricerca che, nei mesi estivi, punterà alla messa in scena di laboratori per vivere le opere in una dimensione di gioco. In questo modo si intende costruire, insieme alle famiglie, un percorso di avvicinamento al teatro per i più piccoli.

La supervisione scientifica, garantita attraverso la presenza dell’Università, permetterà di verificare i risultati delle azioni intraprese in itinere, arrivando a progettare proposte e offerte formative realmente efficaci e motivanti per il pubblico dei più piccoli.