Peach. Il frutto proibito.

Di 25 gennaio 2016 Blog Nessun Commento
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Tra gli smanettoni americani in questi giorni non si parla d’altro. Dom Hofmann, il fondatore di Vine, ha realizzato un’altra app: Peach.

Questo piccolo social network, creato per scambiarsi delle cose al volo con gli amici, funziona tramite parole magiche.

Scrivete:

gif – per trovare gif animate;
here – per pubblicare la vostra posizione geografica;
shout – per scrivere qualcosa con un carattere molto grande;
draw – per disegnare qualcosa;
goodmorning – per dire buongiorno e condividere il meteo di dove siete;
goodnight – la stessa cosa, ma per dare la buonanotte;
song – per riconoscere una canzone;
rate – per recensire qualcosa con le stelline;
battery – per dire la percentuale restante di carica del telefono;
weather – per dire che tempo fa dove ci si trova;
move – per pubblicare il numero di passi fatti nella giornata;
safari – per aprire il browser e fare una ricerca online (si, è solo per iOS);
dice – per tirare i dati (non chiedeteci perché…);
time – per indicare il tempo;
movie – per pubblicare il titolo di un film;
tv – lo stesso, ma per i programmi e serie tv;
game – per pubblicare il titolo di un videogioco;
book – lo stesso, ma per i libri.

L’idea è quella di dare agli iscritti un’esperienza diversa dai classici social network: più intima e condivisa con un numero limitato di amici più stretti, senza molte altre cose di contorno.
Nessun apparente utilizzo aziendale. Si torna al personale.

Ma sentivamo davvero il bisogno dell’ennesimo social network che non vuole fare il social network? Da studiare, imparare a conoscere e poi abbandonare perché lì siamo sempre i soliti 10 e l’entusiasmo passa presto, mentre il resto del mondo continua a infestare Facebook?

Boh… nel dubbio noi l’app l’abbiamo scaricata :)